Come ridurre il tasso di rischio con l’analisi swot

Per ridurre il tasso di rischio aziendale devi conoscere punti di forza e di debolezza, minacce e opportunità esterne: ecco l'analisi swot
analisi swot

In azienda, l’analisi swot è lo strumento più efficace in fase di pianificazione. Si tratta di una matrice che indica quali sono i fattori interni ed esterni che possono costituire minacce o opportunità qualunque sia l’obiettivo prefissato. Lavorando su due fronti (fattori interni ed esterni), l’analisi swot è la soluzione più affidabile quando si definiscono le best practices per le attività del medio/ lungo termine.

Non a caso, l’analisi swot è l’acronimo di Strengths, Weakness, Opportunities, Threats perché aiuta a identificare i propri punti di forza e i punti di debolezza, come elementi interni. Nondimeno, serve per mettere in chiaro quali sono tanto le opportunità quanto le minacce provenienti dall’esterno. Fissando su carta tutti e 4 i blocchi, l’analisi swot ci consegna una visione a 360° della situazione e ci prepara alle variabili di qualunque scenario.

Ma quali sono le fasi di preparazione dell’analisi swot? Ecco la guida made by Rete Mediterranea. Let’s begin!

Come ridurre il tasso di rischio aziendale con l’analisi swot

Stilando il prospect futuro devi sapere a cosa vai incontro (fattori esterni) e con quali armi pensi di vincere la sfida (fattori interni). La probabilità che un evento negativo possa colpirti è sempre alta, specialmente se non dipende da te. In economia parliamo del rapporto fra probabilità e impatto, ovvero quante possibilità ci sono che un evento si realizzi e in che misura impatterà la tua organizzazione. Per capire se esso sarà basso, moderato o alto, hai bisogno dell’analisi swot.

Dicevamo, le fasi di preparazione dell’analisi swot sono 4. Si tratta di uno schema molto semplice da organizzare, ma vitale per analizzare il tasso rischio aziendale. Un topic forse troppo sottovalutato che può invece generare parecchi danni se non tenuto opportunamente in conto. Tuttavia, il problema più grande che puoi commettere nella gestione della tua azienda è non riuscire a scovare i “nemici” che invece ti remano contro anche sotto mentite spoglie.

Parliamo di scenari apparentemente innocui, se non addirittura positivi, di cui non ci preoccupiamo perché non crediamo possano nascondere rischi aziendali. Facciamo allora un passo indietro e cerchiamo di dare una più puntuale definizione di rischio e come l’analisi swot è utile ad individuarlo per tempo.

Il rischio aziendale ha molte facce, manifestandosi indifferentemente sottoforma di gap finanziario, marketing, reputazionale e così via. Non è possibile, perciò, parlare di un rischio aziendale; più corretto è parlare di varie tipologie di rischio riscontrabili sia internamente che esternamente all’azienda. Anche a causa di questa pluralità intrinseca, senza affidarsi all’analisi swot è difficile riuscire a captare scenari negativamente impattanti. Ma il suo valore non si esaurisce qui.

L’hype è alto perché la matrice swot, se stilata e letta da professionisti, permette di trasformare le debolezze in forza, le minacce in opportunità e adesso ti sveliamo come.

Come preparare correttamente l’analisi swot

Quando giunge il momento di preparare la swot analysis ricorda non solo di collocare ogni fattore nel giusto frame, ma anche aumentare il numero di volte in cui la redigi. Fra gli errori più comuni eccone uno che a ragione potremmo definire di “autosabotaggio”. Infatti, credere di non aver bisogno di fare più analisi swot perché “basta seguire i piani definiti a monte” è la via più breve per restare scoperti in caso di rischio, in quanto perdiamo di vista i sopracitati nemici silenziosi e finiamo in un circolo vizioso.

Sappiamo bene si tratti talvolta di un grosso sforzo, ma un ricorso frequente all’analisi swot è fra le best practises che possono accrescere in positivi il tuo business. Ça va sans dire che devi saper interpretare la matrice, e magari il supporto di un team di esperti fa la differenza. Ecco perché dovresti tenere a mente i consigli di Rete Mediterranea su come preparare correttamente un plan:

  • I punti di forza sono tutti le qualità positive da cui partire.

Qui devi inserire tutto ciò in cui la tua azienda spicca. Un sistema di distribuzione eccellente; una customer care responsive. Insomma, qualunque elemento distintivo in cui sai di essere inattaccabile, perché rappresenta la punta di diamante della tua azienda.

  • I punti di debolezza sono tutte le lacune che ti porti dietro.

Attenzione, perché già inquadrare il problema di mette nelle condizioni di agire per migliorare. Il tuo goal sarà presentarti all’analisi successiva con il seguente blocco traslato nei punti di forza!

  • Opportunità di mercato.

Rispetto al tuo settore, quali sono le opportunità che il mercato di offre tenuto anche conto degli altri players? Individuandole, puoi ragionare sulle azioni virtuose che puoi mettere in atto per sfruttarle al meglio.

  • Le minacce esterne.

Là fuori ci sono belle opportunità, certo, ma anche parecchie minacce; nuove leggi, cambiamenti sociali e quant’altro. Analizzale e cerca di capire quali sono le azioni migliori per trasformarle in opportunità, o magari solo per controllare la situazione.

Un altro modo per utilizzare la matrice swot è infatti anche per raccogliere info generali che possono sempre tornare utili. L’obiettivo non è avere tante informazioni, ma saperle usare.

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