Gli investimenti in startup del net Rete Mediterranea

The Qube, fra i co-founder di Rete Mediterranea ha chiuso investimenti in startup appartenenti al proprio portafoglio del valore di €800 mila.
investimenti in startup

Realizzare investimenti in startup a sei zeri è possibile con la rete di imprese. Lo dimostra The Qube, fra i founder di Rete Mediterranea, che ha raggiunto un traguardo importante per lo sviluppo economico del Sud, perché fare innovazione nel Meridione è ancora una carta vincente.

È infatti notizia dell’ultim’ora che CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione ha scommesso su 4 startup gravitanti nell’orbita di The Qube, confermando la capacità dell’acceleratore pugliese fondato nel 2013 nell’ambito dell’Università del Salento di potersi imporre come partner interessante sulla scena imprenditoriale del Mezzogiorno.

“Questa operazione con Cdp Venture Capital da un lato rappresenta una grande opportunità per quattro startup promettenti del nostro sud, dall’altro certifica il nostro percorso di crescita come incubatori e acceleratori avviato nel 2013. Abbiamo ancora tanta strada da fare ma ci sentiamo incoraggiati dall’effetto moltiplicatore positivo che opportunità come questa generano per lo sviluppo dell’ecosistema startup locale”

– commenta Salvatore Modeo, fouder di The Qube alla stampa.

Non solo CDP. Le potenzialità delle startup seguite da The Qube sono state notate anche da personaggi molto influenti nel mondo dei finanziamenti. E per questo siamo lieti di menzionare fra gli investors anche Volano, advisory company guidata da Giovanni De Caro, strategic and financial advisor, impegnato da anni in prima linea nella promozione dell’ecosistema imprenditoriale del Sud Italia.

Quali sono le startup beneficianti degli investimenti?

Oltre i propri particolarismi, il fattore comune resta la forte impronta verso l’innovazione tecnologica per rispondere alle esigenze di un mercato dinamico che vuole e deve lasciare spazio a giovani innovatori. Se siamo lungimiranti, prendiamo consapevolezza che il futuro del business è nelle mani dei nativi digitali.

In qualità di rete di imprese, la responsabilità che dobbiamo assumerci è accompagnare intelligentemente questo passaggio di consegna attraverso investimenti utili in imprese indirizzate in tale direzione. Ecco perché le good news provenienti dal nostro co-founder ci confermano che stiamo lavorando nel verso giusto, e gli strumenti concreti con cui ci muoviamo restano spazi di lavoro in coworking e misure di finanziamento.

Nel giro attuale sono stati raccolti un totale di 1,3 milioni di euro, di cui 800 mila solo grazie all’intervento di CDP. Ma conosciamo le startup pronte a beneficiare del fundraising, dicevamo, sono 4: 3 pugliesi e 1 lucana:

  • Connexa Insurtech SRL

La mission è trasformare il mercato europeo delle assicurazioni auto attraverso soluzioni assicurative digitali e telematiche, flessibili e modellate sui bisogni del cliente.

  • Memento SRL

La mission è l’innovazione nel settore dei giocattoli sui principali mercati internazionali attraverso ricerca e sviluppo di materiali innovativi.

  • Bionit Labs SRL 

 La mission è la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti dedicati al settore della bionica e robotica con applicazione prevalente in ambito ortopedico-sanitario. Nello specifico, hanno sviluppato “Adam’s Hand”, la prima mano bionica completamente adattiva.

  • Cervellotik SRL 

La mission è innovare settore dell’on-line education e che propone prodotti e servizi per l’istruzione, la formazione e l’orientamento.

Gli investimenti in startup raccolti con il programma “Seed per il Sud”

Le startup che hanno chiuso con successo la campagna di fundraising rientravano nel programma “Seed per il Sud”, per cui CDP Venture Capital SGR aveva già reso noto nell’estate del 2020 di voler investire a sostegno di almeno 30 startup. Un progetto ambizioso che ha come scopo la selezione di business ad alto potenziale di crescita tutto a vantaggio del made in Sud italiano.

Il round finanziario ha come orizzonte temporale un arco di almeno 6/8 mesi di crescita potenziale, al termine dei quali parte la valutazione per eventuali investimenti futuri.

Gli investimenti possibili con il network di Rete Mediterranea

Un bel traguardo per The Qube, già scelto dal Fondo Nazionale Investimenti e Invitalia come acceleratore riconosciuto, che aveva segnato nel 2018 il passaggio a The Qube Consulting come level up nel sistema di servizi di consulenza alle imprese e servizi di coworking del Meridione.

Con questo scopo The Qube ha fondato “Molo 12 Coworking & Maker Space”, oggi dislocato in due sedi cardine dell’ecosistema d’impresa pugliese: Lecce e Brindisi. Situati nel centro storico, il mood degli spazi di coworking è ancora la promozione delle realtà imprenditoriali e innovative del territorio, divenendo ben presto il punto di riferimento per gli imprenditori pugliesi. E il sostegno locale non è tardato ad arrivare grazie al supporto dell’amministrazione comunale locale.

E l’eco targata The Qube costituisce per Rete Mediterranea un ottimo punto di partenza; un esempio concreto dei bisogni delle imprese che vogliono fare innovazione nel Mezzogiorno. È il cuore del profondo posizionamento di Rete Mediterranea verso il concetto di territorialità, nato dalla consapevolezza delle eccellenze locali, e l’attivazione del networking giusto per promuoverle.

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