Lean startup e Agile approach potenziano le imprese

Lean startup e Agile approach potenziano le imprese. Ecco perché in Rete Mediterranea sono le basi per sviluppare percorsi di accelerazione.
lean startup

Abbiamo cominciato a parlare di Lean startup a partire dal 2008, quando l’imprenditore Eric Ries la elabora nell’omonimo libro. Di metodo Agile si parlava invece già nel 2000 nell’ambito dello sviluppo di software. All’alba del 2021, entrambe costituiscono l’approccio più innovativo per lanciare un business perché ottimizzano il sistema di produzione e sviluppo.

Oggi i processi aziendali stanno cambiando in nome della Digital Transformation, e le metodologie rispondenti al nome di Lean Startup e Agile ne favoriscono il passaggio. È innegabile che abbiamo molti punti di contatto, ma sarebbe un errore (fra l’altro piuttosto comune) sovrapporle; ciascuna di esse, infatti, è pensata per rivitalizzare specifici sistemi aziendali.

Perché il metodo Lean startup è innovativo

L’innovazione è metrica fondamentale per restare competitivi sul mercato se però risponde a esigenze vere. In pratica, per farsi strada nell’imprenditoria è necessario cambiare prospettiva, e mettersi nei panni del cliente finale. L’approccio Lean startup si basa su un sistema data-driven come parametro di valutazione primario pre-validazione idee di business; il presupposto è chiaramente conoscere quante più informazioni possibili circa i bisogni del target per proporgli un prodotto/ servizio che lo spinga all’acquisto.

Un discorso anche questo molto abusato, perché apparentemente sembrerebbe assurdo il contrario. Eppure, il gioco è tutto lì; soprattutto per ciò che concerne le procedure di valutazione di un business potenzialmente performante e la produzione, quindi la sua trasformazione in qualcosa da scambiare con l’utente finale.

La domanda da un milione di dollari non sarà più esclusivamente a cosa sviluppare per il target, ma come farlo in maniera sostenibile sia in vista di validazione sul campo che in termini di produzione. L’innovazione è anche lì: non solo nella proposta di qualcosa che non si è mai visto, ma anche nella sua gestione e produzione. I costi investiti in produzione e ricerca e sviluppo diventano onerosi, l’ottimizzazione è necessaria. Ed è a questo punto che intervengono le magiche metodologie che, sebbene siano molto utilizzate nel settore, troppo spesso o sono confuse oppure restano solo belle parole “american tasty”.

La Lean startup e il metodo Agile sono i nuovi baluardi della startup economy

La lean startup così come il metodo Agile sono allora i nuovi baluardi della startup economy, in grado quindi di fornire gli strumenti pratici e teorici per innovare, e non sono in fase di early stage. Ma partiamo dai tanto stimati punti di contatto. Per intenderci, si tratta di metodi volti a semplificare, attraverso la riduzione di passaggi in fase di produzione, l’intero processo. D’altra parte, prevede la revisione costante del lavoro svolto, cui segue un’attenta analisi dei feedback dei clienti con lo scopo di migliorare e personalizzare quanto possibile il servizio.

Il supporto tecnologico è chiaramente indispensabile; un esempio pratico, l’adozione dei chatbot ha notevolmente sveltito il processo di relazione con il cliente. Scendiamo in profondità e proviamo a definire meglio cosa s’intende con metodologia Lean Startup, Agile ma anche Design Thinking, e perché anche in Rete Mediterranea li utilizziamo nei nostri percorsi di accelerazione.

Con il metodo Lean Startup facciamo riferimento all’ottimizzazione per ciò che concerne le varie fasi di produzione. L’obiettivo è l’eliminazione dei processi non indispensabili contenendo le spese di gestione. Si lavora in ottica di efficienza, mettendo a punto prototipi di business tenendo sempre lo sguardo rivolto all’innovazione apportata dalle nuove tecnologie. Le keywords della metodologia Lean saranno quindi la velocità di prototipizzazione e l’efficienza del processo produttivo.

Come funzionano il metodo Lean startup e Agile

Il presupposto è produrre solo in caso di vera necessità da parte del target di riferimento; ecco perché è il metodo più user centered possibile, particolarmente raccomandato per avviare le startup. Si articola in 4 step:

  • Discovery: si sondano i bisogni del target per lo sviluppo del prodotto
  • Validation: analisi feedback target
  • Creation: si definiscono le strategie di vendita
  • Building: stabilizzazione dei processi aziendali in to be

Un diverso è il discorso intorno alla metodologia Agile. Qui ci dobbiamo invece spostare verso la parte più creativa dell’offerta, orientata alla creazione del MVP. Non ha una definizione univoca, in quanto ne esistono diverse ramificazioni rispetto a specifiche richieste di project plan. In linea generale si struttura in 6 fasi:

  • Coinvolgimento diretto del target: la partecipazione del cliente in fase di progettazione
  • Frequenti rilasci del prodotto: immissione sul mercato di più versione per testing
  • Allineamento culturale del team: il gruppo di lavoro condivide lo stessa sistema valoriale (soprattutto con il metodo Scrum).

Utilizziamo le metodologie Lean startup e Agile perché senza le imprese sono destinate a cadere. Ai clienti che ci chiedono quale sia il metodo migliore rispondiamo che, come ogni altra cosa al mondo, bisogna relativizzare. Quale preferire fra le due dipende dalla tipologia di progetto in corso, ma una cosa è certa: ambo i casi sono finalizzati a modellare e personalizzare un business sveltendo i processi, sul fronte aziendale, e facilmente fruibile, su quello del target.

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