Perché praticare un’analisi benchmark

Praticare un'analisi benchmark aiuta la tua azienda a individuare e integrare strategie e processi performanti utilizzati dalla concorrenza.
benchmark

Il benchmark è un processo di continua misurazione il cui scopo è fornire all’azienda dati sufficienti per l’elaborazione di strategie utili a soddisfare le esigenze di mercato. Applicato nella maggioranza dei casi ad aziende leaders di un determinato settore, se ne analizzano sia interi processi virtuosi che andamento del ventaglio prodotti/ servizi offerti. Un confronto estremamente valido per prendere consapevolezza di come si comporta la concorrenza e cosa funziona sul mercato in cui ci si immette.

Tuttavia, ne sentiamo parlare ancora in modo inappropriato; confuso con le ricerche di mercato e l’analisi competitiva, si dimentica che ciascuna azione citata ha una propria definizione e specificità. Esistono poi varie tipologie di benchmark, e ognuna finalizzata a uno scopo preciso.

Goal del giorno sarà, dunque, fare chiarezza sull’argomento. Non perdere la guida made by Rete Mediterranea!

Che differenza c’è fra ricerche di mercato, analisi competitiva e benchmark?

Non si migliorano le performances aziendali in un giorno; servono costanza, tempo e analisi costante. Concentrandoci su quest’ultimo punto, il nostro primo step sarà definire correttamente le aree di competenza dei seguenti processi:

  • Ricerche di mercato: si sondano i gusti del pubblico per restringere quanto possibile il giro intorno al target di riferimento che risponderà in modo positivo all’offerta proposta.

Risponde alla domanda: quali sono i bisogni del cliente? Per scoprirlo, è necessario indagare circa i gusti del target raccogliendo e studiando i loro comportamenti d’acquisto. I metodi utilizzati sono le interviste in profondità e le interviste con questionario; il vantaggio in ambo i casi è che il cliente fornisce direttamente i dati circa il livello di soddisfazione rispetto all’offerta di prodotti/ servizi forniti dall’azienda. Ergo, si tratta di dati attendibili che se attentamente interpretati possono indirizzare le aziende sulla retta via dei ritorni sicuri.

  • Analisi competitiva: il focus si sposta verso le strategie migliori che rendono un’azienda competitiva sul mercato di riferimento.

Risponde alla domanda: cosa fanno gli altri players per ottenere tanto? Ecco che per estensione si confonde con l’analisi benchmark, e la differenza è in realtà sottile, ma comunque esistente. L’analisi competitiva studia quelle strategie aziendali che hanno portato in auge prodotti o interi comparti di mercato; si tratta di un processo fondamentale per conoscere il mercato in cui ci si vuole immettere ed elaborare una propria strategia di successo.

  • Analisi benchmark: definisce le strategie utilizzate da competitors leader di un settore relativamente non solo a specifici prodotti ma anche, e in questo differisce dall’analisi precedente, interi processi aziendali.

Risponde alla domanda: quali best practices rendono un’azienda leader di settore? Vediamo che in questo caso si prendono in esame le diverse parti che compongono la macchina aziendale con lo scopo di rendersi virtuosi nel complesso; benché l’elaborazione di prodotti/ servizi performanti costituisca il cuore del business, non dobbiamo dimenticare gli altri organi vitali che sono da ottimizzare costantemente. E questo ci fa saltare subito al secondo step!

Quante tipologie di benchmark esistono?

Dovremmo a questo punto aver compreso l’importanza dell’analisi benchmark perché fornisce dati essenziali su come migliorare l’intero sistema operativo, sia di vendita che produzione. Attenzione, però, perché la prima regola del benchmark è praticare costantemente il benchmark; non limitarsi a compierla sporadicamente, bensì con costanza nel tempo. Una best practice che contribuirà a mantenere l’azienda sempre performante, soprattutto se sappiamo scegliere la tipologia di benchmark giusta per il giusto scopo.

Una prima divisione definisce il benchmark relativo o no al proprio settore di riferimento, e si dice:

  • Settoriale: se analizza il livello di competitività fra un certo numero di aziende in un ristretto ambito di mercato, determinando così i vari posizionamenti.  
  • Intersettoriale: se il confronto fra aziende non necessariamente dello stesso ambito, ma provviste di un sistema operativo performante.

Facciamo una seconda suddivisione in base allo scopo per cui si struttura un’analisi benchmark, e parliamo di:

  • Strategico: si analizzano gli elementi che portano valore ai competitors.
  • Interno: è un’analisi interna all’azienda, specialmente nel caso di grosse multinazionali, per confrontare l’andamento di ogni sede.
  • Generico: si focalizza specificamente su processi che accomunano tutte le aziende, senza riferimenti al settore di competenza.

Capire quale sia la funzione di ciascuna tipologia è importante per capire come intervenire sulle proprie criticità aziendali, raccogliere i dati di rilievo, capire dov’è il gap e come intervenire per superarlo. Solo in questo modo si può pensare di riprogrammare i processi alla luce di nuove esigenze, ma per ottenere risultati concreti dimentica le pratiche all by your self e affidati a professionisti.

Formato dall’esperienza e il know- how dei founders già owner di tre coworking spaces basati in tre città strategiche del sud Italia: Salerno, Potenza, Lecce, il team di Rete Mediterranea sarà a tua completa disposizione.

Contattaci

Esci dal confort zone e rendi il tuo business performante! Ti basterà prenotare una call al seguente indirizzo: info@retemediterranea.it

Share:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email

Ultimi Articoli

Contattaci

Scrivici qui per essere ricontattato